ALLENAMENTO

Abbiamo la fortuna di poter approfittare dei consigli dell’amico Giancarlo Di Marzo; affermato medico medico chirurgo, il più rappresentativo ciloamatore molisano di sempre, ma soprattutto ………… amante della bicicletta.

Grazie a Giancarlo per la sua utilissima collaborazione

commenti
  1. Giancarlo Di Marzo ha detto:

    DICEMBRE-GENNAIO: è’ tempo di ”endurance”

    L’allenamento della resistenza generale(endurance training-ET) è tipico di questo periodo e rappresenta la modalità ‘di base’ per porre le fondamenta a successive modalità di lavoro.Tipicamente con questa tipologia di allenamento si stressa unicamente il sistema aerobico(SA),poichè si svolgono sedute lunghe(dalle 2 alle 5 ore) a frequenza cardiaca(FC) compresa in un range 65%-80% della FC massimale,indipendentemente dalla frequenza di pedalata(FP) e dai Watt impiegati.Contrariamente a quanto si possa credere,l’ET non è affatto indicato per migliorare le proprie capacità aerobiche(V02),poichè l’intensità di lavoro è troppo bassa per avere effetti sulla VO2 max. e questo in passato ha creato numerosi equivoci nelle metodologie di impostazione dell’allenamento per atleti impegnati in competizioni di lungo chilometraggio,in quanto non è propriamente e specificamente ”allenante”.
    L’ET pertanto comporta i seguenti vantaggi:
    – aumenta la capacità dell’organismo ad immagazzinare-risparmiare maggiori quantità di Glicogeno(carburante di zuccheri) nei muscoli e nel fegato;
    – incrementa le capacità respiratorie,migliorando la cessione di ossigeno al sistema circolatorio;
    – incrementa la efficienza di gittata cardiaca,così che maggiori quantità di sangue/minuto vengono fornite all’apparato muscolare;
    – condiziona il sistema energetico dell’organismo a bruciare più grassi durante lunghe sedute o competizioni(potenza ossidativa lipidica ovvero il cosiddetto ”mitico” fondo)con vantaggioso risparmio di carboidrati per il finale di gara;
    – aumenta il numero di mitocondri muscolari,strutture cellulari deputate alla produzione di energia aerobica,mediante la stimolazione soprattutto delle fibre I-lente-aerobiche;
    – migliora l’efficienza del sistema termoregolatore (sudorazione-vasodilatazione-vasocostrizione cutanea);
    – incrementa l’efficienza neuromuscolare e la reattività della tecnica di pedalata;
    – aumenta la resistenza di tendini e legamenti;
    – rafforza la tenuta mentale alla sopportazione di ”ore di sella”.
    Questi i vantaggi e gli effetti positivi che i ciclisti cercano nell’endurance training tipico di questo periodo.Ci occuperemo successivamente sulle modalità con cui effettuare questa tipologia di lavoro.

  2. antonio ha detto:

    Complimenti al dott.( non che amico) Giancarlo, ottimi consigli per chi a voglia di migliorarsi e essere al top durante i mesi che contano.Anche se personalmente lo faccio ogni anno è buono avere dei “rammemoratori” che mettono la loro lunga esperienza,e nel ciclismo e nel propio lavoro,a disposizione della comunità. Ciao…..

  3. Giancarlo Di Marzo ha detto:

    L’AGILITA’ DI PEDALATA:tra miti da sfatare e luoghi comuni.

    Vi propongo una mia personalissima classificazione della fantomatica ”agilità” di pedalata in bici:
    1. Agilità ballerina o inutile (quando si pedala in pianura ballonzolando sulla sella a frequenze vertiginose senza sentire la catena,girando un rapportino di 2-3 denti superiore agi altri: non serve a nulla,provate a staccare qualcuno in questo modo,qualsiasi cicloturista vi terrà la ruota.)
    2. Agilità efficace (girate a frequenze superiori -90-100 rpm- lo stesso rapporto di altri:
    il sogno di qualsiasi cilcloamatore ben preparato che voglia primeggiare).
    3. Agilità devastante (con 1 – 2 denti in meno pedalate a frequenze superiori al resto
    del gruppo:tipico dei fuoriclasse).
    Fateci caso(ne possiamo discutere tra noi):se ci pensate bene,alla base della agilità(quella vera) c’è un solo fattore:la FORZA.
    Buon anno a tutti.

  4. maurizio luciani ha detto:

    Mi piace ricordare che quando abbiamo affrontato, qualche anno fa, questo argomento mi hai detto: secondo te Armstrong è agile o potente? ……………… potente naturalmente per questo saliva insieme agli altri con lo stesso rapporto ma ad una frequenza di pedalata nettamente superiore.
    Buon anno Giancarlo

  5. maurizio santoro ha detto:

    la salita dell’ingotte misura circa 8 km dal tabellone Agip alla rotonda cartello dare precedenza bivio Ripalimosani nei giorni festivi può essere un valido test per verificare la condizione fisica e mentale nell’affrontare un percorso particolare indigesto per tanti ciclisti,
    poichè le salite con lunghi rettilinei, viadotti, senza vegetazione, nonfavoriscono la frequentazione dei pedalatori. In ogni caso ho impiegato 31’15” rapporti 34×17-19-21
    grazie

  6. maurizio santoro ha detto:

    salita di Oratino km. 8 si lascia la Bifernina si attraversa il ponte sulla destra dopo la curva pietra miliare km 40; da lì parte il cronometro, cento metri prima del bivio di Oratino pietra miliare km 48 sulla destra davanti una vecchia casa di campagna fine della prova. Questa mattina ho impiegato 24’32” media 19,565 in solitudine. salita molto frequentata da i ciclisti locali, può rappresentare un valido test per la condizione delle proprie gambe.

  7. Maurizio ha detto:

    Complimenti, non sono mai sceso sotto i 26′.
    Amici ciclisti fateci sapere i vostri tempi migliori

  8. Rino Ziccardi ha detto:

    Maurizio, io la salita dell’Ingotte me la sono fatta e mi sono “inghiantato” sopra il pezzo di salita dopo la rottura del ponte. Mi sono fermato vicino al guarrail e mi sono bevuto una borraccia di acqua calda, poi pian piano sono ripartito. Stessa cosa sulla salita di Oratino, sempre dopo il ponte rotto, c’è una casina all’ombra, mi sono fermato, ho mangiato una “bosta” e sono ripartito subito dopo. Decisamente i ponti rotti mi danneggiano. E comunque commentiamo, anche in allegria, il sito.

  9. Luca Giuliani ha detto:

    Ciao Maurizio. Ricordavo questa tua proposta su Oratino.
    L’ho fatta in due modi:
    1) Fondo Veloce cioè come affronterei la salita se fosse la prima di una lunga granfondo; metto anche qualche altro dato: Pulsazioni medie 172/ Pedalate medie 90/ Tempo 21min 05sec quindi circa 23 km/h di media

    2) Fondo lento cioè facendo scarico in salita: Pulsazioni medie 150/ Pedalate medie 88/ Tempo 23 min 58 sec quindi circa 20 km/h di media

    Facendola a tutta impiego intorno ai 19 minuti solo che è da molto che non la faccio così quindi non ricordo il tempo esatto

  10. maurizio santoro ha detto:

    con migliaia di km nelle gambe si puo’ gareggiare in una corsa campestre di km 6 presso il bivio di
    Fossalto con il tempo di 29’14” (gara CSi del 18 dicembre 2011)

  11. Maurizio Luciani ha detto:

    Atleta poliedrico……………. complimenti

  12. maurizio santoro ha detto:

    PB sigla che in atletica indica la migliore prestazione personale, nel mio caso ho percorso Km. 14364,2 nel 2011 mia PB

  13. Maurizio ha detto:

    Complimenti Presidente

  14. maurizio santoro ha detto:

    campionato regionale di sci di fondo a Capracotta km. 10 in 48’04” sul percorso di valle di km.2,5
    da ripetere logicamente 4 volte. Durante l’inverno dopo tanti km in bici è piacevole sciare sulle nevi di Prato Gentile.

  15. Antonio ha detto:

    Complimenti presidente,il fondo è un ottima preparazione per le uscite in bici……CIAO……..

  16. Luca ha detto:

    Chi dice che la neve è un problema per i ciclisti?
    Guardate un pò questo video di questi tre “anonimi” ciclisti esauriti di qualche giorno fa.

    Ciao a tutti e grazie mille a Rosario per averli pubblicati so youtube

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