Archivio per agosto, 2011

Grande appuntamento per gli amici del pedale

Domenica 25/09/2011 Gara in linea –“ Medio Fondo dell’olio
PROGRAMMA E REGOLAMENTO
• Organizzazione: Ciclo Club Campobasso, Endas Molise, Comune di Lucito
• Località di partenza: Lucito – Piazza Vittorio Veneto –
• Località di arrivo: Stesso luogo della partenza;
• Raduno e distribuzione pettorali: dalle 08.00 alle 08.45;
• Partenza: Ore 09.00;
• Arrivo: Ore 13,15 Max;
• Gara in linea per complessivi Km 80
• Possono partecipare alla gara tutti i cicloamatori di ambo i sessi, di età compresa tra i 15 e i 70 anni, tesserati 2011 ENDAS, o con uno degli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI in possesso del certificato di idoneità all’attività ciclistica agonistica;
• Categorie (anni solari):
A 15/18 B 19/27 C 28/33 D 34/39 E 40/45 F 46/51 G 52/59 SG 60/70
• E’ obbligatorio l’uso del casco omologato con il sottogola, non elastico, allacciato;
• Quota di partecipazione: € 15,00 da inviare presso il conto corrente intestato a Ciclo Club Campobasso entro giovedì 15/09/2011 Coordinate bancarie IT84R0300203801000010835202
• Quota di partecipazione euro 20,00 entro giovedi 22/09/2011
Le iscrizioni si possono effettuare anche il giorno della gara, con una quota di 25€
• Le iscrizioni complete delle generalità degli atleti e del numero di tessera devono essere trasmesse – a firma del Presidente del Circolo/Società di appartenenza che attesta il possesso del certificato medico per attività agonistica ( per i cicloamatori ) – entro giovedì 22/09/2011 a:
 Ciclo Endas Campobasso C.so Bucci – 86100 Campobasso – Fax 0874 441752
 Recapito telefonico: 3403742379 – 3382516331 – 3388617903
• Controllo tessere e distribuzione numeri: Sabato 24 settembre 2011 dalle ore 15.00 alle ore 18.00 e Domenica 25 settembre 2011 alla partenza dalle ore 08.00 alle ore 08.45
• Giuria: di nomina ENDAS;
• La gara è regolarmente assicurata;
• Moto e auto al seguito: nessun mezzo, ad eccezione di quelli dell’organizzazione, potrà precedere o seguire i corridori;
• Assistenza sanitaria: durante la gara, compresi gli adempimenti preparatori, sarà assicurata l’assistenza sanitaria di pronto soccorso;
• Classifiche: sarà redatta una classifica per ciascuna categoria ed una classifica generale;
• Premiazione: saranno premiati il primo assoluto ed i primi tre di ogni categoria; ; NB I premi non sono cumulabili.
• La categoria con un numero di iscritti inferiore a tre verrà aggregata a quella immediatamente superiore e farà classifica con questa;
• Per quanto non previsto vige il Regolamento Nazionale ENDAS.
• Pasta party finale

Gara di Montecalvo Irpino

Pubblicato: agosto 29, 2011 in Uncategorized

Grande prestazione per il portacolori del Ciclo Club Campobasso Eduardo Nappa, piazzatosi al 7° posto assoluto ed al primo posto di categoria all’importante appuntamento ciclistico di Montecalvo Irpino.

Vuelta: è il giorno della Liquigas

Pubblicato: agosto 26, 2011 in Uncategorized

La sesta frazione della corsa spagnola vinta dallo sloveno in uno sprint ristretto. Secondo Lastras, terzo Agnoli, poi il siciliano. Il francese Chavanel continua a restare in testa alla classifica generale

Una grande prova di squadra-Liquigas con l’acuto del singolo: la sesta tappa della 66esima Vuelta di Spagna ha visto un bellissimo lavoro di squadra della Liquigas. A vincere è stato lo slovacco del team italiano Peter Sagan che si è imposto sullo spagnolo Pablo Garcia Lastras (Movistar) e su Valerio Agnoli (Liquigas).

NIBALI QUASI PODIO – Proprio quest’ultimo ha strappato lo scalino più basso del podio al capitano Vincenzo Nibali, che è riuscito comunque a tagliare la linea del traguardo in quarta posizione e a ridurre il distacco dalla maglia rossa, ancora indossata dal francese Chavanel, portandosi a 15″. Quinto posto ancora per un uomo Liquigas, Eros Capecchi, che ha collaborato al successo del team.

SAGAN: “MEGLIO DEL PREVISTO” – “Non volevamo impostare fin dall’inizio così la corsa – ha detto Sagan dopo avere tagliato il traguardo – ma abbiamo avuto un pò di fortuna e la corsa è uscita così. Abbiamo approfitatto, ci siamo portati al comando e abbiamo vinto. Forse era meglio vedere Nibali primo all’arrivo – conclude Sagan – ma quello di oggi è stato un grande lavoro di squadra”.

LA CORSA – Una gara la Ubeda-Cordoba caratterizzata da diversi tentativi di fuga subito annullati dal gruppo, visto che alcuni di questi vengono concertati dallo spagnolo Rodriguez, vincitore della tappa di ieri e dal francese Chavanel, leader della classifica generale. Al chilometro 60 il portoghese Adrian Palomares Villaplana (Andalucia Caja Granada), lo svizzero Martin Kohler (Bmc Racing), il lettone Aleksejs Saramotins (Cofidis) e Yukihiro Doi (Skil Shimano), primo giapponese partecipante alla Vuelta nella storia dell’evento partono insieme. I quattro fuggitivi però grazie all’iniziativa di Cancellara, a 40 chilometri dall’arrivo vengono raggiunti e il vantaggio si riduce fino ad arrivare a 1’50”.

SVOLTA A 30 KM DAL TRAGUARDO – A 30 km dalla fine sono lo svizzero Martin Kohler e il portoghese Adrian Palomares a distaccare Saramotins e Doi. La grande andatura degli inseguitori consente al gruppo di raggiungere e superare i fuggitivi. La svolta della tappa arriva all’inizio della discesa finale, molto tecnica e ripida, tanto da sfaldare il gruppo.

IL BLITZ LIQUIGAS – Quattro uomini della Liquigas, Nibali, Agnoli, Sagan e Capecchi, a 2 km dall’arrivo, concertano una bellissima fuga di squadra e vanno in testa. Insieme a loro c’è anche Lastras della Movistar.
Sembra l’arrivo di una cronometro. Lo slovacco Sagan riesce a passare al primo posto e grazie all’ottimo lavoro dei compagni anche a vincere la tappa, seguito da Lastras e Agnoli. Un pò di rammarico per il siciliano Vincenzo Nibali, che avrebbe potuto sfruttare l’aiuto dei compagni per vincere la tappa di oggi, ma deve accontentarsi della quarta piazza, davanti all’altro uomo Liquigas Eros Capecchi.

LA TAPPA DI VENERDI’ – La Vuelta di Spagna continua e domani, venerdì, è in programma la Almadèn-Talavera de la Reina, settima tappa su un tracciato 182,9 km.

ORDINE D’ARRIVO
1. Peter Sagan (Svk) – Liquigas-Cannondale in 4h38’22”;
2. Pablo Lastras (Spa) – Movistar + 0’01”;
3. Valerio Agnoli (Ita) – Liquigas-Cannondale, stesso tempo;
4. Vincenzo Nibali (Ita) – Liquigas-Cannondale, stesso tempo;
5. Eros Capecchi (Ita) – Liquigas-Cannondale + 0’03”;
6. Jakob Fuglsang (Dan) – Leopard- Trek + 0’17”;
7. Joaquin Rodriguez (Spa) – Katusha, stesso tempo;
8. Marzio Bruseghin (Ita) – Movistar, stesso tempo;
9. David Moncoutie (Fra) – Cofidis, stesso tempo;
10. Sylvain Chavanel (Fra) – Quick Step, stesso tempo

CLASSIFICA GENERALE
1. Sylvain Chavanel (Fra, Quick Step) in 22h41’13”
2. Daniel Moreno (Spa, Katusha) a 15″
3. Vincenzo Nibali (Ita, Liquigas) a 16″
4. Joaquin Rodriguez (Spa) a 23″
5. Jakob Fuglsang (Dan) a 25″
6. Fredrik Kessiakoff (Kaz) a 41″
7. Maxime Monfort (Bel) a 44″
8. Jurgen Van den Broeck (Bel) a 49″
9. Sergio Pardilla (Spa) s.t.
10. Marzio Bruseghin (Ita) a 52″
11. Kevin Seeldrayers (Bel) a 53″
13. Michele Scarponi (Ita) a 57”
14. Haimar Zubeldia (Spa) a 1’00”
16. Kanstantsin Sivtsov (Blr) a 1’04”
17. Luis Leon Sanchez (Spa) a 1’05”
18. Janez Brajkovic (Slo) a 1’13”
20. Eros Capecchi (Ita) a 1’25”
22. Bradley Wiggins (Gbr) a 1’26”
26. Carlos Sastre (Spa) a 1’58”
31. Denis Menchov (Rus) a 2’41”
37. Igor Anton (Spa) a 3’16”

CLASSIFICA A PUNTI (maglia verde)
1. Joaquin Rodriguez (Spa, Katusha) punti 48
2. Pablo Lastras (Spa, Movistar) 88
3. Daniel Moreno (Spa, Katusha) 41

CLASSIFICA GP MONTAGNA (maglia a pois)
1. Daniel Moreno (Spa, Katusha) punti 20
2. Chris Sorensen (Dan, Saxo Bank) 15
3. Koen De Kort (Ola, Shimano) 13

Appollonio perde il primato

Pubblicato: agosto 26, 2011 in Uncategorized

Non ce l’ha fatta Davide Appollonio a mantenere il primato nel Tour du Poitou.

L’isernino ha ceduto la maglia di leader nella prima semitappa (da Bressuire a Chatellerault), conclusasi con un’altra volata vinta dal francese Anthony Ravard, al bielorusso Hutarovich che lo ha sopravanzato di un secondo grazie all’abbuono conquistato. Nello sprint, Appollonio si è piazzato decimo.

Nel pomeriggio, la classifica è stata rivoluzionata dalla cronometro di 20 chilometri con partenza ed arrivo a Chatellereault. Vincendola, il neozelandese Jesse Sergent si è anche portato al comando della classifica generale. Appollonio ha chiuso la prova “contre la montre” al 30′ posto mentre in classifica è ventesimo a 1’11” da Sergeant. L’isernino è anche sesto nella graduatoria a punti e settimo tra i giovani.

La quinta ed ultima tappa, da Saint Jacques de Thouars a Poitiers, non presenta grosse asperità e potrebbe concludersi con un altro sprint.

Pubblicato: agosto 24, 2011 in Uncategorized

Appollonio, vittorioso in Francia.
Il ciclista molisano vince la prima tappa del Tour du Poitou

Arriva in Francia la seconda vittoria stagionale (e terza della carriera) di Davide Appollonio.Con uno sprint perfetto, il ciclista isernino si è imposto nella prima tappa del Tour du Poitou-Charentes, corsa a tappe partita proprio oggi e che si concluderà venerdì.

La frazione partiva da Sugeres e si è conclusa a Cognac. Il bravo Davide ha preceduto sulla linea d’arrivo due atleti di casa, Chavanel e Demare.

A dieci chilometri dal traguardo, ripresa una fuga di tre corridori che avevano raggiunto un massimo vantaggio di due minuti e mezzo, il gruppo si è ritrovato compatto. Ai -3, puntuale l’avanzata del Team Sky che ha preparato nel migliore dei modi la volata di Appollonio, scattato a 150 metri dall’arrivo.

Domani la seconda tappa della corsa, da Cognac a Bressuire. Giovedì in programma due semitappe, una delle quali a cronometro. Venerdì la chiusura a Poitiers.

Lo spagnolo della Movistar si impone nella terza frazione della Vuelta al termine di una lunga fuga strappando la maglia di leader a Bennati

Parla spagnolo la terza tappa della Vuelta di Spagna, grazie alla vittoria di Pablo Lastras, 35enne della Movistar, che grazie a questo successo strappa la maglia rossa di leader a Daniele Bennati. La vittoria a Lastras mancava da ben 9 anni. Lo spagnolo ha preceduto il francese Sylvain Chavanel (Quickstep Cycling Team) e il compagno di squadra e connazionale Mark Irizar Aramburu, terzo.

La frazione odierna è stata caratterizzata dalla fuga di cinque corridori già dal sesto chilometro: l’ucraino Ruslan Pydgornyy, Sylvain Chavanel, Pablo Lastras, Mark Irizar e di Nicolas Edet. Tattica di gara che ha portato ottimi frutti, visto che il quintetto accumula un grande vantaggio che il gruppo non riesce a recuperare fino alla linea d’arrivo. A 20 km dal traguardo i cinque in testa avevano 4′ di vantaggio sugli inseguitori e probabilmente i 4 km più difficili davanti. La tappa, infatti, ha presentato delle insidie nel finale con una salita abbastanza impegnativa (a soli 12 Km dalla conclusione) con circa di 300 metri di dislivello, che non ha concesso ai velocisti di disputare la volata. Una tappa che ha messo in difficoltà tanti, compreso Cavendish, che è rimasto indietro anche rispetto al gruppo.

I fuggitivi intanto perdono Edet, che per una puntura di insetto deve fermarsi e chiedere aiuto all’ammiraglia, operazione che gli fa perdere contatto. Lastras a circa 8 chilometri dal traguardo sfrutta una disattenzione del gruppetto, scatta verso la linea d’arrivo e mantiene la testa della gara sino alle fine. Buona prova degli italiani Valerio Agnoli (7°), Francesco Gavazzi (8°) e Enrico Gasparotto (9°). Domani la 4a tappa, 170 km da Baza a Sierra Nevada

Pubblicato: agosto 22, 2011 in Uncategorized

L’australiano (Sky) si impone in volata nella seconda tappa della Vuelta precedendo Reyner e Kittel. L’italiano nuovo leader grazie ai piazzamenti

La Vuelta di Spagna parla già italiano. Seconda tappa e maglia rossa per Daniele Bennati. Dopo aver contribuito ieri al successo nella crono a squadre, il velocista aretino della Leopard-Trek, 31 anni il prossimo 24 settembre, balza al comando della classifica generale, merito del sesto posto nella volata che ha deciso la seconda frazione, la La Nucia-Playas de Orihuela di 174 chilometri vinta da Chris Sutton (team Sky). Sprint annunciato ma anomalo, con la leggera salita sull’ultimo chilometro che sconvolge i piani di molti specialisti. L’australiano parte da lontano e coglie di sorpresa tutti, tagliando il traguardo per primo, seguito dallo spagnolo Vicente Reynes (Omega Pharma-Lotto) e dal tedesco Marcel Kittel (Skil-Shimano). Bennati è solo sesto ma basta per strappare la maglia rossa di leader al compagno di squadra Fuglsang. Da segnalare anche il primo ritiro: lascia la corsa l’australiano Matthew Goss (HTC).

Tappa tutto sommato in linea con le previsioni. La prima fuga di giornata la mettono in atto Paul Martens (Rabobank), Adam Hansen (HTC), Steve Houanard (Ag2r) e Jesus Rosendo (Andalucia Caja-Granada), che restano davanti per un bel po’. La Leopard-Trek della maglia rossa Fuglsang prova ad accelerare le operazioni di ricongiungimento ma i risultati sono scarsi e allora anche HTC, Skil-Shimano e Liquigas, interessate all’arrivo in volata per i propri velocisti, decidono di tirare. Il gap dai quattro di testa, com’era prevedibile, si riduce sensibilmente, Hansen prova a scrollarsi di dosso i compagni di fuga ma la sua azione solitaria non ha fortuna e quando il gruppo si ricompatta la HTC si porta subito in testa.

Quella sul traguardo di Playas de Orihuela è però una volata lunga e strana, Boonen prova a giocare d’anticipo, ma l’allungo che fa la differenza è quello di Sutton, che riporta così il sorriso in casa Sky dopo la deludente crono a squadre di ieri.

Domani una delle tappe più brevi di questa 66esima edizione (163 chilometri), con partenza da Petrer, nella provincia di Alicante, e arrivo a Totana, nei pressi di Murcia. Ancora una frazione adatta ai velocisti ma l’Alto de la Santa, GPM di terza categoria situato a 13 chilometri dal traguardo, potrebbe mettere in difficoltà gli sprinter e regalare un’altra sorpresa.

Dopo aver aiutato la riunificazione del nostro Paese, per il ciclismo arriva una proposta delirante dell’Italietta di Lega, nani e ballerine che mette i brividi. Il presidente Napolitano: l’Italia è una sola. Ferrero (Rc): “E’ idea che rievoca il fascismo”

Gli spagnoli unificano e per la prima volta dopo 33 anni la Vuelta tornerà a passare nei Paesi Baschi travagliati per decenni da spinte indipendentiste. E l’Italietta della Lega, dei nani e delle ballerine (leggi bunga-bunga) cosa fa? Propone nientemeno che il Giro della Padania. Da giorni le email dei giornalisti di tutte le maggiori testate sono tempestate di informazioni. Il Giro della Padania come il Giro d’Italia: un’eresia che solo la mente bacata di certi “politici” poteva partorire. Il ciclismo che nel dopoguerra ha aiutato l’Italia a riunirsi per lottare insieme e ricostruire un paese devastato, diventa nelle mani di costoro uno strumento di divisione e di reclamo di chissà quale identità nazionale. Il presidente Napolitano lo ha ripetuto più volte: l’Italia è una sola. Tradotto: la padania (minuscolo) non esiste: l’Italia è una sola. Nel silenzio generale (va bene, c’è la crisi…) ci ha pensato Rifondazione Comunista a schierarsi decisamente contro quello che Paolo Ferrero definisce come “un delirio”. Il leader di RC scrive alla Federazione Ciclistica Italiana per chiederne la soppressone perché per lui è: ”una inaccettabile operazione di regime, incompatibile con il quadro Costituzionale”.

FERRERO A NAPOLITANO – ”Caro Presidente – scrive Ferrero – sono venuto a conoscenza che nel calendario delle corse ciclistiche su strada per professionisti, quest’anno, dal 6 al 10 settembre, è previsto il giro della Padania. Questa corsa a tappe partirebbe da Paesana, in provincia di Cuneo (la località in cui la Lega Nord celebra da vari anni i suoi riti druidici) per terminare a Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza. Le scrivo per segnalarle il mio stupore e il mio disappunto per la volgare strumentalizzazione a cui si presta la Federazione Ciclistica Italiana per fini politici di parte”.

“UN DELIRIO…” – “Che il partito politico Lega Nord abbia il proposito sovversivo di spezzare lo stato italiano e di dar vita ad un fantomatico stato della Padania è un delirio che ascoltiamo tutti i giorni – prosegue – Fatto sta che la Padania non esiste. Esiste il Veneto, la Sicilia, il Piemonte, ma al di là della propaganda politica, non mi risulta esista o sia mai esistita una entità geografica che risponda al nome di Padania”.

“RIEDIZIONE DEL FASCISMO” – ”Perché‚ la Fci si presta a una vergognosa operazione di parte e, visto che la Lega Nord è al governo e vanta numerose poltrone da Ministro e Sottosegretario, di regime? Mi risulta anche, che il primo in classifica del giro della Padania indosserebbe la maglia verde. Mi pare che siamo alla pura e semplice riedizione dell’epoca fascista, in cui un regime imponeva la sua ideologia politica a tutti gli italiani. Le invio quindi questa lettera aperta per chiederle di cancellare immediatamente dal calendario della Federazione il giro della Padania, perché‚ si tratta di una inaccettabile operazione di regime, incompatibile con il quadro Costituzionale in cui tutti, anche la Federazione Ciclistica Italiana, si devono muovere”.

Marco Coledan della «Bottoli Trevigiani Dynamon» è stato espulso dalla corsa brasiliana per aver insultato con epiteti razzisti un collega. Il ds Rossato: «In Italia non ha il minimo significato razzista»

Brutto episodio nel corso del giro ciclistico della regione di Rio de Janeiro, svoltosi in Brasile. L’italiano Marco Coledan, del team Bottoli Trevigiani Dynamon, che in passato ha fatto parte anche della nazionale come «pistard» (è stato campione europeo junior dell’inseguimento), è stato espulso dalla corsa per aver insultato con epiteti razzisti un collega, che in quel momento non voleva dargli il cambio. I fatti, pubblicati dall’edizione online del quotidiano «Folha de Sao Paulo» e riferiti dall’ufficio stampa della manifestazione, risalgono a sabato scorso, 30 luglio, nel corso della tappa da Teresopolis a Rio das Ostras. Ad un certo punto Coledan ha chiesto ad un collega che si trovava dietro a lui, il brasiliano Renato Santos, di dargli il cambio ed andare a tirare il gruppo.

Al rifiuto di quest’ultimo, secondo quanto scrive la «Folha», Coledan avrebbe insultato il brasiliano dicendogli «negro schifoso». La giuria si è poi riunita con i commissari di corsa e dopo aver sentito anche il parere dell’Uci, è stato deciso di espellere Coledan dalla corsa. Richiesto di spiegazioni il d.s. della Trevigiani, Mirko Rossato, avrebbe affermato, sempre secondo quanto scrive la «Folha», che «questo tipo di insulto in Italia è comune e non è considerato razzista». «C’è stato un litigio come in qualsiasi altra corsa – ha detto ancora Rossato -. In Italia queste situazioni sono comuni, ma c’è stata una decisione degli organizzatori e noi l’accettiamo. Renato ha offeso Marco, e Marco gli ha risposto con una parola che in Italia non ha il minimo significato razzista». Questa spiegazione non è stata presa per buona dalla giuria, che ha deciso che anche in futuro la Bottoli Trevigiani Dynamom non sarà più invitata alla corsa. Santos da parte sua ha fatto sapere di non aver ancora deciso se denunciare penalmente Coledan, originario di Motta di Livenza e che il 22 di questo mese compirà 23 anni. In Brasile esiste una legislazione molto severa sul razzismo, e si rischia anche l’arresto immediato, come sa fra gli altri l’attuale attaccante del Catania Maxi Lopez, che ai tempi della sua militanza nel Gremio venne fermato dalle forze dell’ordine al termine di una partita per aver definito «brutto scimmione» un avversario (che poi sporse immediatamente denuncia) durante l’incontro.