Archivio per febbraio, 2011

Arrivano i controlli antidoping e i cicloamatori scappano. Non è la prima volta che accade ma è davvero sconcertante perché è un segnale che fa toccare con mano quanto la piaga del doping sia ancora diffusa, nonostante gli scandali e le numerose inchieste della magistratura. Accade nella Giro della Costiera amalfitana, una bella e importante manifestazione organizzata dal Velo Club Sorrentino che ha ha avuto la possibilità – grazie ad unì’apposita ordinanza del Prefetto – di essere corsa con la chiusura totale delle strade al traffico. 101 chilometri da Meta di Sorrento per arrivare a Vietri sul mare dopo aver fatto il giro per strade interne seguendo Vico Equense, Castellammare, Nocera, Cava dei Tirreni. Luoghi e panorami stupendi da Vietri sul mare, a Ravello, Amalfi, Praiano, e tutta la stupenda Costiera amalfitana.
A fine gara ecco presentarsi a sorpresa i medici della CVD, la sommissione di controllo voluta dalla legge antidoping italiana (376/2000). Chiedono di testare i primo otto della classifica. Risultato: due si presentano subito; 3 solo dopo essersi cambiati con circa 15 minuti di ritardo e altri tre addirittura non si presentano affatto. Insomma, su otto atleti indicati due soli hanno rispettato le regole. Una percentuale davvero minima. Che la dice lunga su quanto siano a posto con la coscienza tanti cosiddetti “amatori”che dovrebbero partecipare a queste manifestazioni solo per il gusto di pedalare assieme, ma che invece per dare sfogo alla loro frustrazione esistenziale fanno spesso ricorso alla farmacia proibita. Altrimenti perché fuggire dai test? Male non fare, paura non avere, dice il proverbio. E mai come in questa occasione i proverbi hanno ragione.
Classifica doverosamente riscritta con rapida celerità dai giudici di gara e adesso, per i “fuggitivi” sono in arrivo i guai. Prima di tutto quelli sportivi, perché il non presentarsi ai controlli equivale per i regolamenti sportivi alla positività. Dunque, quando i verbali della CVD arriveranno sul tavolo della Procura antidoping del Coni, chi è fuggito ai controlli sarà sanzionato con regolare squalifica se tesserato per una qualche società di ambito Coni o ente di promozione. O con la inibizione a frequentare l’ambiente e a partecipare a gare di manifestazioni di competenza dell’Ente del Foro Italico se non risulterà tesserato. Successivamente ci saranno le eventuali conseguenze penali, perché il doping, vale la pena ricordarlo, in Italia è un vero e proprio reato penale da undici anni. Notizie più dettagliate nel sito: http://www.velosportsorrentino.it/

Pescara ponte pedonale-ciclabile

Pubblicato: febbraio 20, 2011 in Uncategorized

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il ct della nazionale di ciclismo su strada, Paolo Bettini, ha svelato le proprie opinioni rispetto ai migliori talenti della nouvelle vague del pedale azzurro.

Vediamole insieme

in rigoroso ordine alfabetico

DAVIDE APPOLLONIO, 21 anni, team Sky – dicono mi somigli: riuscisse a battermi, sarebbe anche meglio!

EROS CAPECCHI, 24 anni, team Liquigas – è qualche tempo che si parla bene di lui, ma a 24 anni è il momento di cominciare a dare qualche segnale

FABIO FELLINE, 20 anni, team Geox – può competere nelle Classiche come nei Grandi Giri: per vincere, però, deve migliorare in salita e perdere peso

JACOPO GUARNIERI, 23 anni, team Liquigas – soprannominato “Il Principe”, è uno sprinter. Bettini avverte: “Potrebbe essermi utile già nel mondiale di Copenhagen 2011″ (un percorso molto semplice, adatto al volatone generale con Mark Cavendish grande favorito, ndr)

ADRIANO MALORI, 22 anni, team Lampre-ISD – se solo curasse maggiormente le sue doti di cronoman..

SACHA MODOLO, 23 anni, team Colnago – è partito bene (quarto alla Milano-Sanremo 2010, ndr), ma gli manca un po’ il confronto internazionale per crescere

DANIEL OSS, 22 anni, team Liquigas – c’è come ragazzo e atleta, perché ha testa e gambe; può emergere, e non soltanto nelle Classiche del Nord

SIMONE PONZI, 23 anni, team Liquigas – è un duro, adatto a brevi corse a tappe e alle gare delle Ardenne

DIEGO ULISSI, 21 anni, team Lampre – deve crescere senza fretta, nelle Classiche più dure può trovare grandi gioie

ELIA VIVIANI, 21 anni, team Liquigas – ha tutte le carte in regola per emergere, sa che contiamo molto su di lui per l’Olimpiade di Londra 2012

Sgomento e rabbia nel mondo del ciclismo dopo le rivelazioni sul malore che ha colpito Riccardo Riccò. Tra i primi ad esprimere il loro punto di vista il c.t. della Nazionale Paolo Bettini e il presidente della Federazione ciclistica italiana Renato Di Rocco.

Paolo Bettini, c.t. della Nazionale. Foto Bettini BETTINI — “Io sono sempre uno che sta dalla parte dei corridori e se uno sbaglia penso sempre che gli si debba dare la possibilità di crescere dopo l’errore fatto. Ma quello che ha fatto Riccò è grave per tante cose. Lui ha giocato con la morte e con se stesso. La vita è la sua ma così facendo ha offeso la famiglia di Aldo Sassi”. Quello che indigna di più Bettini, in un’intervista all’ANSA, è che Ricco ha offeso la memoria di un uomo di ciclismo come Aldo Sassi, il cosiddetto “preparatori dei campioni recentemente scomparso dopo una lunga malattia, il quale negli ultimi mesi della sua vita aveva accettato di seguirlo. “Aldo pur nelle sue condizioni aveva accettato di dare una mano a questo ragazzo, che invece stava già programmando la stagione come voleva lui. Questa – conclude Bettini – è una grave carognata e un’offesa alla famiglia di Sassi”.

Renato Di Rocco, presidente della Fci. Bettini DI ROCCO — “Non ci sono mezzi termini: per il suo bene, per la sua famiglia, per il bene del ciclismo Riccardo Riccò deve lasciare lo sport agonistico, deve uscire dal tunnel perverso in cui si è infilato, deve ritrovare se stesso, come persona, prima di tutto, come uomo. Ha fatto quello che ha fatto nonostante la condanna rischiando anche la vita e questo fa venire i brividi. L’amarezza è tanta, ma il caso è così particolare e terribile da indurci a riflettere su una crisi di valori che sarebbe riduttivo limitare al ciclismo o allo sport in genere. Qui non si tratta di consiglieri sbagliati, di apprendisti stregoni, della piovra occulta che stiamo tentando di combattere e sradicare. Siamo di fronte a un ragazzo malato dentro, intossicato da falsi messaggi – visibilità e successo a tutti i costi e con ogni mezzo – che gli hanno fatto perdere il senso della realtà, di ciò per cui vale pena impegnarsi, faticare e vivere. Il danno di immagine è enorme e la Federazione farà tutti i passi per tutelarsi. Ma il disastro morale è spaventoso”.

Visita medico-sportiva

Pubblicato: febbraio 10, 2011 in Uncategorized

Chiunque fosse interessato al rilascio del certificato per l’attività agonistica, può contattare Antonio Balasco per prenotarsi. La visita, sarà effettuata a Campobasso, presso uno studio medico convenzionato.
Cell. 3351829834

Ricevo e pubblico

Pubblicato: febbraio 9, 2011 in Uncategorized

Buongiorno dal CLUB Hotel di Gabicce Mare !
Anche quest’ anno, per la 31 esima volta, si svolgerà a Gabicce Mare (Pesaro), dal 23 fino al 29 Aprile, il raduno cicloturistico internazionale.
Sette escursioni guidate per farvi conoscere il mutevole paesaggio delle Marche che dal mare vi porterà nelle valli dell’ entroterra con castelli e
paesi medioevali con la propria storia, arte, cultura e naturalmente con le prelibatezze enogastronomiche…..
Nel corso della settimana verranno percorsi circa 550 Km in tour di diversa lunghezza e differente difficoltà.
Non si tratta di una gara, la partenza e l’arrivo avverranno in gruppo e ci sarà sempre la scorta dalla Polizia Stradale, l’assistenza medico-sanitaria ed inoltre quella tecnica di Shimano.
Le società che parteciperanno a tutte le sette tappe e con almeno cinque partenti entreranno in classifica. Verranno premiate le prime 25 società .

Perché non godersi un breve periodo di relax al CLUB Hotel ed approfittare di un allenamento d’ inizio stagione?
Siamo un albergo a *** stelle fronte mare con ascensore, bar, terrazza sul mare, parcheggio privato gratuito adiacente all’ albergo e garage.
Situato in posizione tranquilla e panoramica nella zona più bella, verde e ventilata di Gabicce, ai piedi del Parco naturale del Monte San Bartolo .

Se quanto proposto vi incuriosisce o, meglio ancora, Vi interessa, contattateci e saremo felici inviarVi ulteriori e più approfondite informazioni.

Cordiali saluti.
CLUB Hotel

http://www.clubhotelgabicce.it
info@clubhotelgabicce.it

La Procura di Modena ha aperto un fascicolo relativo al malore che ha colpito il ciclista Riccardo Riccò, ricoverato in gravi condizioni all’ ospedale di Baggiovara. L’ipotesi di reato è la violazione della legge antidoping. Intanto emergono nuovi inquietanti retroscena sulla vicenda del malore del ciclista. Il corridore avrebbe confidato al medico di Pavullo che lo ha soccorso subito dopo il malore, di essersi praticato un’autoemotrasfusione. Questo particolare è stato confermato dalla Procura di Modena. Secondo indiscrezioni, non confermate ma trapelate da fonti giudiziarie, il corridore si sarebbe praticato questa trasfusione con il metodo “fai da te” (sangue autoprelevato, frigorifero, trasfusione).

Quanto al fascicolo aperto in procura (al momento nei confronti di persona da identificare) per sospetta violazione della legge antidoping 376/2000. ”Il sostituto procuratore Pasquale Mazzei ha messo gli atti il referto trasmesso dal medico dell’Ospedale di Pavullo che domenica mattina ha prestato la prima assistenza a Riccò”², presentatosi al pronto sottocorso in condizioni critiche, tanto da consigliare il trasferimento d’urgenza all’Ospedale di Baggiovara (Modena)”.

Secondo la testimonianza del medico, il corridore modenese versava in stato di choc e ha riferito, ”in presenza della moglie” (in realta’ la fidanzata Vania Rossi) di ”aver fatto da solo una autotrasfusione di sangue che si era procurato e conservava nel frigo di casa da 25 giorni”, temendo ”per la cattiva conservazione del sangue che si era rimmesso”.

Il procuratore capo di Modena Vito Zincani ha specificato che l’ospedale di Pavullo, dove inizialmente domenica era stato portato il corridore, sta fornendo gli esiti dei primi esami sul corridore, che si era sentito male sabato dopo un allenamento. “Solo dopo averli raccolti potremo ipotizzare la violazione in relazione all’articolo 9 della legge antidoping”, ha detto. Riccò, ancora ricoverato in Neurorianimazione, ha trascorso la notte senza complicazioni e rimane vigile. Alle 17 è previsto un bollettino sulle sue condizioni. Il 28enne ciclista modenese, è ricoverato da domenica pomeriggio in rianimazione al nuovo ospedale di Baggiovara. «Le sue condizioni inizialmente critiche, sono in miglioramento. La prognosi in via prudenziale, rimane riservata», era stato il primo bollettino medico. Il padre del corridore Rubino, parla di un blocco renale conseguente ad un colpo di freddo patito dal figlio durante l’allenamento vicino a Pavullo, nel cui ospedale è stato trasportato in un primo momento, prima di essere trasferito a Baggiovra domenica alle 16. Alla procura della Repubblica era stata recapitata dallo stesso ospedale una “segnalazione di avvenuto ricovero”.

La segnalazione stessa è stata registrata dal pm di turno, Pasquale Mazzei. Riccardo Riccò già in passato è stato al centro di vicende legate a pratiche mediche non consentite dai regolamenti sportivi.

Impossibile accertare cosa sia accaduto con certezza a Riccardo Riccò domenica mentre si allenava sulle salite vicino a Pavullo. Così come impossibile è interpretare la decisione dei medici di Baggiovara di segnalare il ricovero del corridore. Né dallo stesso ospedale viene fatto trapelare nulla, in ragione della comprensibile “privacy”.

E’ in ogni modo intuibile che se i medici stessi sono stati messi nelle condizioni di inviare la “segnalazione di avvenuto ricovero” alla procura della Repubblica, quanto meno potrebbero aver rilevato un quadro clinico di eventuale interesse giudiziario

La brutta faccia del ciclismo

Pubblicato: febbraio 8, 2011 in Uncategorized

Evidentemente non è bastata la squalifica, non sono bastati i buoni propositi del ritorno per un ciclismo diverso (“Vincerò il Giro e lo farò senza doping”, aveva dichiarato lo scorso 11 gennaio), non è bastato aver tradito quella marea di tifosi che si era conquistato con imprese al Giro ed al Tour. Riccardo Riccò sembra proprio esserci ricascato. Il malore che ha colpito il corridore sabato scorso (il padre ha riferito di un blocco renale e di un edema polmonare) sarebbe stato generato da una autoemotrasfusione di sangue (vietatissima) che si era precedentemente prelevato e che conservava in frigorifero. Lo stesso Riccò, in stato di choc, lo avrebbe rivelato al medico di “aver fatto da solo una autotrasfusione di sangue che si era procurato e conservava nel frigo di casa da 25 giorni”, preoccupato “per la cattiva conservazione del sangue che si era rimmesso”. Così fosse, a parte le conseguenze del gesto sul fisico, il recidivo corridore sarebbe a rischio di radiazione. Il bollettino medico è atteso per le 17, ma intanto la Procura di Modena ha aperto un fascicolo conoscitivo della situazione.

Il procuratore capo di Modena Vito Zincani ha specificato che l’ospedale di Pavullo, dove inizialmente era stato portato il corridore, sta fornendo gli esiti dei primi esami sul corridore. “L’ospedale di Pavullo che ha disposto il ricovero – spiega – ha deciso immediatamente di mandarlo a Baggiovara perchè le condizioni erano critiche e non erano in grado di prestare le cure necessarie. E’ stata inviata una segnalazione in Procura e sono in corso degli accertamenti di natura clinica sulla base dei quali prenderemo una decisione. Solo dopo averli raccolti potremo ipotizzare la violazione in relazione all’articolo 9 della legge antidoping”. Riccò, ancora ricoverato in Neurorianimazione, ha trascorso la notte senza complicazioni e rimane vigile

Pubblicato: febbraio 8, 2011 in Uncategorized

Riccardo Riccò è ricoverato da ieri all’Ospedale Sant’Agostino Estense di Modena. È la stessa Ausl della città emiliana a darne notizia attraverso un comunicato. La Direzione sanitaria dell’ospedale ha infatti informato che il corridore “a seguito di un malore è ricoverato da ieri pomeriggio presso la struttura di Baggiovara. Le sue condizioni, inizialmente critiche, sono in miglioramento. La prognosi, in via prudenziale, rimane riservata”. Riccardo Riccò, rientrato alle corse nel 2010 dopo aver scontato una squalifica per doping, si sarebbe sentito male sabato pomeriggio al termine di un allenamento sulle strade di casa. Dopo un primo ricovero a Pavullo, è stato poi trasportato a Modena.
Secondo le prime indiscrezioni, ovviamente tutte da verificare, si tratterebbe di blocco renale o intestinale. Riccò, che aveva già corso in Francia nel GP La Marseillaise, avrebbe dovuto partecipare al Giro del Mediterraneo, in programma sempre in Francia dal 9 al 13 febbraio. Le notizie al momento sono frammentarie. Il padre del corridore parla di colica renale e di una embolia polomonare. Secondo le sue dichiarazioni, il corridore è vigile e vorrebbe già tornare a casa. Ovviamente sono da valutare le possibili conseguenze sull’attività sportiva. Un aggiornamento sul suo stato di salute sarà diffuso domani intorno alle 17.

Tecnologia del rullo

Pubblicato: febbraio 3, 2011 in Uncategorized

Dall’Austria una “macchina” infernale per l’allenamento al chiuso. Si può spingere (chi ce la fa) fino a 3.000 watt! Si chiama Airstream profiergometer e consente di esercitarsi in sella alla propria bicicletta stando tra le mura di casa, e fin qui nulla di nuovo. Sono i plus, infatti, a fare la differenza. In sintesi: il freno può raggiungere i 3.000 watt di potenza, dispone di una connessione usb per pc attraverso la quale è possibile controllare tutti i parametri della prestazione e di gestire, archiviare ed elaborare dati anche molto complessi. Si può simulare percorsi utilizzando Google Earth e tracce gps, si possono simulare gare con altri partner collegandosi tramite internet. Insomma, con un attrezzo del genere non esistono scuse per saltare l’allenamento! Per info: http://www.airstreeem.com